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TESTO UNICO SICUREZZA 81/2008

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ESTRATTO DAL DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81 dove si evince la costante responsabilità del datore di lavoro.

Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

  

Delega di funzioni

1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, e' ammessa con i seguenti limiti e condizioni:

a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;

b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;

c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;

d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;

e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.

2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità.

3. La delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. La vigilanza si esplica anche attraverso i sistemi di verifica e controllo di cui all'articolo 30, comma 4. Capo III

  

Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro

Sezione I

MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI

Art. 17.

Obblighi del datore di lavoro non delegabili

1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:

a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28;

b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

 

 
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NORMATIVE VETRI CRISTALLI

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SICUREZZA

 Fa testo la norma UNI 7697 che è richiamata dal decreto legislativo n° 115 del 1995 (recepito dalla direttiva europea 1992/59/CE) e dal successivo decreto legislativo n° 172 del 2004 (recepito dalla direttiva europea 2001/95/CE) i quali trattano la sicurezza generale dei prodotti e per questo hanno valore legale obbligatorio (sicurezza come antiferita).

Come criterio generale è bene prevedere nei seguenti campi applicativi quanto segue:

Terziario:

i vetri interni debbono essere temprati o stratificati indipendentemente dall'altezza del piano calpestio, i vetri esterni debbono essere temprati o stratificati se entrano in contatto delle persone; in caso contrario possono essere dei vetri ricotti (vetri normali).
Residenziale:

tutti i vetri che hanno il lato inferiore a meno di 100 cm dal piano di calpestio debbono essere temprati o stratificati, sia che siano posizionati internamente che esternamente; in caso contrario possono essere dei vetri ricotti (vetri normali).
Parapetti:

è obbligatorio l'utilizzo dei vetri stratificati anticaduta che debbono essere intelaiati sui quattro lati; è necessario prevedere uno spessore di plastico di 0,76 mm al posto dello 0,38 mm.
Scuole, ospedali ed assimilabili:

tutti i vetri interni debbono essere stratificati, gli esterni è preferibile che siano stratificati, ma in ogni caso non debbono essere installati vetri ricotti o vetri induriti.
Tetti:

tutti i vetri rivolti verso l'ambiente interno debbono essere stratificati.

 

 
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NORME DI RIFERIMENTO CE

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MARCATURA CE

Il marchio CE indica che il prodotto è conforme ai requisiti fondamentali imposti dalla Direttiva sui Prodotti da Costruzione (Direttiva CPD) della Commissione Europea.

La Marcatura CE: cosa significa
- che il prodotto soddisfa tutte le disposizioni della CPD, nonchè delle altre direttive in vigore in materia di Marcatura;
- che il prodotto è conforme alle norme tecniche europee ed è stato sottoposto ad apposite procedure di valutazione della conformità;
- che il prodotto è idoneo all'impiego previsto secondo quanto stabilito all'articolo 2(1) del CPD;
- che il prodotto può circolare liberamente in tutti gli Stati membri della UE;
- che anche i prodotti importati nell'UE da altri Stati, devono essere marcati CE per poter circolare.

La Marcatura CE: cosa non significa
- che il prodotto può essere utilizzato in quella particolare applicazione. L'uso dei prodotti è infatti disciplinato dai regolamenti Nazionali.

La Marcatura CE: cosa non è
- non è un marchio di origine;
- non è un marchio di qualità;
- non si riferisce ad aspetti che non siano Requisiti Essenziali (es.: colore, aspetto estetico...)
- non è una licenza ad utilizzare il prodotto in qualsiasi tipo di lavoro negli Stati membri dell'UE.